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Il Cantico delle Creature a 800 anni dalla morte di San Francesco

 |  Fernando Riccardi  |  Eventi
Il Cantico delle Creature a 800 anni dalla morte di San Francesco

Il 3 ottobre del 1226 veniva a mancare a soli 44 anni San Francesco, il “poverello di Assisi”. Quest’anno, quindi, ricorre l’ottavo centenario della sua morte. Roccasecca conserva nel suo grembo un fiore che in pochi purtroppo conoscono, anche a causa di vicissitudini che ne hanno minato l’esistenza: il convento di San Francesco (con annessa chiesa tuttora inagibile dopo i danni arrecati dal terremoto del 1984 e un infruttuoso tentativo di ripristino), adagiato sulla strada che conduce a Colle San Magno. Un’antica tradizione vuole che il cenobio sia stato fatto costruire, intorno al 1220, dallo stesso San Francesco di ritorno dal viaggio in Oriente. Ma, pur non volendo prestare fede a questa notizia, è storicamente provata la presenza dei frati francescani a Roccasecca già alla metà del XV secolo. Fu infatti la contessa Beatrice Caetani, sorella di Onorato III, conte di Fondi, e moglie di Berardo Gaspare d’Aquino, discendente della gloriosa famiglia di San Tommaso, che fece realizzare a sue spese il convento. E quando venne a mancare, nel 1488, volle essere sepolta nella chiesa adiacente il cenobio, come recitava una lapide marmorea andata distrutta durante l’ultima guerra. Un luogo carico di storia, quindi, che in pochi apprezzano. Così come in pochi considerano la fortuna che è toccata a noi, abitanti di Roccasecca. La nostra cara città, infatti, ha dato i natali a San Tommaso d’Aquino (sono tantissimi i turisti provenienti da ogni parte del mondo che ogni giorno o quasi percorrono il suggestivo itinerario della filosofia tomistica), è collocata sulla “via di San Benedetto”, ad un tiro di schioppo dalla millenaria abbazia di Montecassino, faro luminoso della civiltà occidentale e, infine, ha un monumento così importante che ricorda San Francesco d’Assisi. San Tommaso, San Benedetto e San Francesco: Roccasecca può vantare, dunque, un primato che in molti ci invidiano. Eppure, sempre più distratti e frenetici, non ce ne rendiamo conto. Ed ecco allora che voglio dare ai roccaseccani un’occasione di riscatto: sabato prossimo 3 ottobre, alle ore 19.00, giorno della morte di San Francesco, nel chiostro del convento a lui dedicato, si terrà una cerimonia semplice ma significativa: la lettura del “Cantico delle Creature”, il mirabile componimento poetico del poverello di Assisi. E contemporaneamente la stessa cosa si terrà in tutti gli altri comuni che danno vita all’Ecomuseo Argil: Arce, Arnara, Castro dei Volsci, Ceprano, Falvaterra, Pofi, Ripi, Roccasecca e San Giovanni Incarico. Poi i filmati verranno montati da un regista e verrà fuori un qualcosa di unico che resterà ad eterna memoria. E tutto questo per ricordare una ricorrenza, quella dell’VIII centenario della morte di San Francesco, un gigante della spiritualità cristiana, il cui pensiero conserva ancora oggi una sorprendente attualità.